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venerdì 26 novembre 2010

La riforma Gelmini : quello che non ci piace...

Cosa ne pensate?

11 commenti:

  1. Cristian, certo che hai scelto una foto veramente carina..... eh eh eri proprio ispirato!!!

    RAGAZZI, visto che i banchi di scuola sono ancora vuoti, vorrei sentire i vostri pareri....
    Perchè protestate?

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  2. giuseppeschilleci30 novembre 2010 04:33

    DISAPPROVATA DAGLI STUDENTI ITALIANI LA RIFORMA DELLA GELMINI
    Non è la prima volta, che gli studenti italiani non condividono le scelte in ambito scolastico del ministro dell'istruzione. Quest’ ultima ha nuovamente finanziato le scuole private e non quelle pubbliche, dando all’anno 270 milioni alle prime contro i 7 alle seconde. Ciò dimostra come la scelta di tagliare sulla scuola pubblica non sia una necessità, bensì è intenzionata ad eliminare il pensiero critico di questo paese. Tutto questo ha scaturito una riforma da parte di oltre cento cortei in tutta Italia. Città italiane come Torino, Milano, Roma, Napoli, Firenze e Bari hanno protestato con un ingente numero di studenti liceali e universitari, in Sicilia tutte le provincie mentre in Puglia ben undici, erano interessate dalla protesta studentesca. Molti fra i protestanti approfittano di questo momento per saltare giorni di scuola e non sanno il motivo per cui sono scesi in piazza. Davanti tutte queste proteste il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini replica dicendo: “La protesta mi pare riproporre vecchi slogan di chi vuole mantenere lo status quo, di chi è aprioristicamente contro qualsiasi tipo di cambiamento. Bisogna avere il coraggio di cambiare. E' indispensabile proseguire sulla strada delle riforme. E' necessario quindi puntare a una scuola di qualità, più legata al mondo del lavoro e più internazionale. Inoltre aggiunge: “Per ottenere questi obiettivi stiamo rivedendo completamente i meccanismi di inefficienza che hanno indebolito la scuola italiana in passato. Un lavoro e un percorso difficile, ma indispensabile. E' necessario lo sforzo di tutti coloro che hanno a cuore la scuola'' . Mentre il Presidente del Consiglio ”con molta superficialità” replica: “ I contestatori? Io alla loro età pensavo alle ragazze …”. Questa dichiarazione è un invito ai giovani (che sono il futuro del paese) di divertirsi e di dimettersi da cittadini?

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  3. salve prof...
    la settimana passata io e i miei compagni abbiamo protestato per evitare l'approvazione della legge Gelmini sui tagli scolastici, sulle riduzioni di ore, ecc...
    la scuola è stata occupata e io ero presente...
    sicuramente l'autogestione sarebbe stata meglio, ma noi studenti volevamo farci sentine e credo proprio che l'occupazione sia stata la soluzione migliore...
    in questo modo ci siamo fatti sentir e siamo finiti sui giornali (cosa positiva perchè altrimenti nessuno ci avrebbe ascoltato), almeno qualcosa è arrivata alle orecchie della Gelmini...
    da mercoledì si ricomincerà e sicuramente metteremo tutti più impegno nello studio, perchè è quello per cui abbiamo protestato in questi giorni...!!!!

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  4. Nel nostro caso la protesta è dovuta al finanziamento a favore delle scuole private.
    Lo stanziamento di così tanti milioni di euro a favore delle scuole private mi sembra una cosa abbastanza strana perchè le scuole private, a causa delle quote di iscrizione molto più elevate (appunto perchè sono private) dovrebbero mantenersi senza bisogno di finanziamenti del genere, di cui le scuole pubbliche hanno molto più bisogno.

    Non so se gli alunni del Galilei stanno protestando per altri motivi, io non ho partecipato in questi giorni all'occupazione, non essendo favorevole a questa forma di protesta.

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  5. Salve prof. come ben saprà noi ragazzi in questo giorni abbiamo OCCUPATO la centrale per impedire l'approvazione del decreto che prevede ingenti tagli alle scuole pubbliche. Tutto ha inizio all'assemblea di corso. Io, come altri ragazzi abbiamo votato per l'autogestione, poichè così facendo avremmo continuato le ore di lezione e potuto manifestare. Durante l'assemblea però, è arrivata una comunicazione dalla centrale che comunicava la NON AUTORIZZAZIONE DA PARTE DEL PRESIDE PER QUANTO RIGUARDA AUTOGESTIONE E COOGESTIONE. Da lì ha inizio il "delirio". Durante le discussioni, io proposi ad una ragazza di quarta (se non erro) di scrivere una lettera ad un giornale, ma ecco la risposta che ricevetti:" Non ci ascolta il preside, figuriamoci un giornale".Così a fine discussione tutti hanno votato per l'occupazione. Io prof ho partecipato a quasi tutte le manifestazioni, perchè non è possibile accettare una tale ingiustizia. Lo stanziamento di tanto milioni a favore delle scuole private È INCONCEPIBILE; in tutte le manifestazioni noi alunni abbiamo rivendicato il diritto allo studio, sancito dall'articolo 34 della Costituzione Italiana. Inoltre le manifestazioni che si sono susseguite in questi giorni sono state pacifiche e non hanno creato disagi, ma non sono state oggetto di discussione per il governo, il quale ha completamente ignorato le richieste di milioni di persone. Ecco perchè lunedì 24 Novembre tutti gli studenti d'Italia hanno occupato le scuole. Anche se il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha tentato di intimidire noi studenti parlando di polizia punitiva e rischi penali, noi liceali e gli universitari non abbiamo esitato a compiere questo gesto estremo di coerenza con le proprie idee per le quali abbiamo lottato fino ad ora. Io sono del pensiero che se qualcuno ti dice siedi e stai zitto, tu alzati e muori combattendo (Jim Morrison)

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  6. Ultimamente tutte le scuole d'Italia sono state occupate per protestare contro la riforma che ha proposto la Gelmini.
    Oltre che l'occupazione nei propri plessi,tutti noi ragazzi ci siamo spostati nelle strade e nelle piazze.
    Alcuni ragazzi hanno anche occupato monumenti,autostrade e stazioni ferroviarie.
    Ovviamente tutti ci siamo scambiati delle idee e delle informazioni anche su internet che è un ottimo strumento di comunicazione e di approfondimento. E' importante raggiungere un buon risultato in queste manifestazioni e sopratutto è importante poter mantenere il diritto di manifestare,difendendolo a qualsiasi costo.
    Credo che i politici che ci guardano come manifestanti di una sola parte politica,sbaglino; difatti alle proteste di questi giorni hanno partecipato studenti di tutte le parti politiche che scendono in piazza per difendere il loro futuro. Infine condivido il pensiero di Ligabue che parlando della riforma ha detto : "Non si può pensare che la cultura non sia una Priorità. La Cultura va Preservata, la cultura deve essere un Investimento, non un Modo per Guadagnare Soldi."

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  7. Ultimamente noi studenti delle scuole superiori e anche quelli delle università abbiamo protestato con manifestazioni, sospensione delle lezioni e anche occupando le nostre rispettive scuole. La protesta è dovuta alla riforma Gelmini e ai tagli che causerà se verrà approvata. Ma di fronte a quasi tutta l'Italia in protesta, il nostro ministro ha solo negato l'evidenza, dicendo: "Se qualche studente scende in piazza e protesta sono molti di più gli studenti che attendono con ansia l'approvazione di questa riforma, che darà maggiore spazio ai giovani. Vogliamo dare una centralità ai ricercatori, riconoscere loro la docenza, cosa che non è mai avvenuta, questo è un elemento del quale si sta discutendo in Parlamento".
    Ma è per tutti molto evidente che non è così, perche dai ricercatori che si oppongono perchè sono consapevoli che questo nuovo decreto bloccherebbe la loro possibilità di carriera, agli studenti che continuano la rivolta perchè a loro peseranno i tagli e gli aumenti delle tasse universitarie, tutti sono contro questo decreto. Così quasi tutte le scuole italiano sono state occupate, perchè si è ritenuto il modo più forte per farci sentire.
    Al Galileo Galilei è iniziato tutto quando riuniti in assemblea di corso, il preside ha dato disposizione che non erano autorizzate ne autogestione ne coogestione che da noi erano ritenuti i modi più adeguati per protestare, perchè così avremmo continuato in parte a studiare in classe. Ma essendoci stati vietati, si è optato per l'occupazione della scuola. Inoltre a Palermo come nelle altre città di Italia hanno avuto luogo manifestazioni e cortei per rivendicare il diritto allo studio sancito dalla Costituzione nell'articolo 34. Ancora oggi non c'è del tutto ordine nelle scuole, e credo tutto finirà quando ci sarà la certezza che il decreto non sarà approvato.

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  8. LA RIFORMA GELMINI.
    Giorno 22/11/10 è stata occupata la scuola Galileo Galilei come tutte le altre scuole di Palermo per evitare l'approvazione della riforma Gelmini: la riforma prevedeva la privatizzazione delle scuole pubbliche, tagli scolastici, riduzione di ore, ecc. Più che l' occupazione della scuola, avrei preferito un' autogestione così da poter essere interrogato e magari recuperare voti insufficenti. Ma con la nostra occupazione ci siamo fatti sentire. Beh... Non è stato il massimo, però ci siamo fatti sentire. Adesso dobbiamo impegnarci di più nello studio per evitare insufficienze nella pagella del trimestre. =)

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  9. In questi ultimi giorni si è parlato molto di "riforma Gelmini" , una riforma che ha portato moltissima agitazione in tutta Italia dai studenti delle università e dei licei.
    Gli studenti di tutta Italia, pur di non far passare questa riforma, hanno manifestato, occupato scuole, monumenti e fatto autogestione.
    Io studio al liceo scientifico Galileo Galilei di Palermo e anche questa scuola come le altre è stata occupata dagli studenti.
    Io come tutti gli altri sono contraria a questa riforma però ritengo troppo esagerato occupare le scuole o addirittura i monumenti come a nord Italia.
    Secondo me l'unico modo migliore era manifestare per le strade della città o anche con l'autogestione.

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