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sabato 19 marzo 2011

Caso Giappone...

Riflessioni in libertà sugli eventi catastrofici che hanno coinvolto il Giappone e l'intero pianeta....
(dall'inclinazione dell'asse terrestre, alla devastazione dello tsunami, al disastro nucleare).
 
 

12 commenti:

  1. giuseppeschilleci19 marzo 2011 08:12

    Ultimamente il Giappone è stato colpito da un terremoto\tsunami dato di una potenza di 8,6 nella scala Richter. Una potenza tale da trascinare case, autovetture e da incutere paura a una potenza economica come il Giappone. Diciottomila dei suoi abitanti sono rimasti vittima di questa catastrofe, che oltre a perdere la propria abitazione, hanno perso da figli a genitori, da parenti a familiari, sostanzialmente hanno perso il “senso della vita”. Spero che questi ultimi si rialzino nel vero senso della parola da questa “onda d’urto”, in quanto l’importante non è cadere ma sapersi rialzare. Quindi tutta la mia solidarietà va a loro, nella speranza che reagiscano. Il loro futuro dipende anche dal Giappone che li sta aiutando con il massimo delle sue forze economiche. In aggiunta a tali problemi (come se già non se bastassero), vi è quello delle esplosioni delle centrali nucleari. Esse possono già creare vari problemi ai giapponesi, i quali possono essere vittime delle radiazioni. È la prima emergenza nucleare mai dichiarata dal Giappone, ma fin dall'inizio gli esperti hanno escluso un'altra Chernobyl.

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  2. Si aggrava il bilancio delle vittime del devastante terremoto di magnitudo 8.9 Richter e del conseguente tsunami che ha colpito il Giappone nord-orientale. L’ultimo bilancio fornito dalla polizia nazionale si attesta intorno alle 14.650 vittime tra morti (5.321), dispersi (9.329) e feriti (2.383) Il capoluogo Sendai è stato distrutto dall’onda di oltre 10 metri d’altezza. Centinai di colpi sono stati rinvenuti lungo le costa della prefettura. Oltre all’aumento dei morti che si aggrava in ora in ora, non si allontana lo spettro della contaminazione nucleare. Nella centrale nucleare di Fukushima, il livello delle radiazioni è molto alto e nuove esplosioni sono avvenute anche nella giornata di oggi. A dare grosse preoccupazioni è soprattutto il reattore 4, che al momento del catastrofico terremoto di venerdì scorso era spento per dei lavori di manutenzione. In seguito al sisma il reattore si è “risvegliato”: “Il combustibile nucleare spento si è surriscaldato- ha affermato il portavoce del governo nipponico- generando idrogeno e innescando l’esplosione”. Il problema riguarda l’impossibilità di intervenire da parte dei tecnici, poiché le radiazioni nella sala controllo sono eccessivamente alte. Ma anche la situazione del reattore 2 non è delle migliori, in quanto, secondo l’AIEA, l’esplosione “potrebbe aver compromesso l’integrità della sua principale struttura di concentramento”. Nel frattempo c’è chi valuta la possibilità di gettare acqua con un elicottero sulla vasca del combustibile esaurito del reattore 4. Si teme infatti che il combustibile sia in ebollizione con il rischio di un eccessivo abbassamento del livello dell’acqua. Inoltre, le emissioni radioattive della centrale nucleare si stanno propagando anche verso l’oceano. Il premier del Giappone, Naoto Kan ha fatto sapere di aver ampliato la zone di evacuazione a un raggio di 30 chilometri. Sebbene al momento non sia stato obbligatorio lo sgombero, ai residenti è stato imposto l’obbligo di restare chiusi dentro casa. Anche gli aerei non possono sorvolare nell’arco dei trenta chilometri; pertanto i giapponesi iniziano a rendersi conto dell’assoluta emergenza e la radioattività ormai aleggia anche sulla città di Tokio, con un valore rilevato ventuno volte oltre la soglia della normalità. Andre Claude Lacoste, responsabile dell’Autorità per la sicurezza nucleare francese ANS, ha detto che la centrale nucleare di Fulushima è ormai arrivata al livello 6 della scala internazionale, un solo punto sotto il disastro di Chernobyl del 1986. Fino a ieri l’incidente di Fukushima era a livello 4, ma il peggioramento è inesorabilmente continuato.

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  3. Ogni tanto la natura sembra lanciarci dei segnali per ricordarci che lei è la più forte. Per quanto l'uomo possa inventare tecnologie, per quanto possa progredire scientificamente, di sicuro non potrà mai assoggettare la natura. Il Giappone ha forse gli standard di progresso tecnologico, eppure in pochi minuti un terremoto e un tsunami lo hanno messo in ginocchio. E non solo quelle scosse telluriche e quelle onde altissime hanno spazzato via tutte le certezze di milioni di Giapponesi e del mondo intero. Il Giappone, terra sismica per eccellenza ha saputo costruire grattacieli antisismici, treni-proiettile, immense dighe e ponti ultra moderni , capaci di resistere a terremoti violentissimi. Oggi sappiamo invece che quando il sisma raggiunge certi livelli e quando la forze delle onde oceaniche si riversa sulla terra nessuna struttura è in grado di resistere. I numeri della catastrofe hanno rabbrividito tutto il mondo: le vittime sono state decine di migliaia; sono state cancellate intere città; sono state danneggiate quattro centrali nucleari. Il disastro nucleare si è aggiunto alla catastrofe naturale , e abbiamo compreso che mai le centrali nucleari si potranno definire tanto sicure da resistere a certi terremoti. Ora buona parte del Giappone è contaminata dalle radiazioni , e dovranno passare migliaia di anni prima che cessino le contaminazioni. Cosa può insegnarci questa catastrofe? Io penso che l'uomo debba essere meno arrogante, deve mettere da parte i grossi interessi economici e deve cercare energie alternative che non mettano a rischio la sopravvivenza dell'umanità. E' giusto che la scienza progredisca, è giusto che l'uomo cerchi di controllare le forze della natura. Non è giusto però che cerchi di dominarle, ne che la muta a rischio usando indiscriminatamente e pericolosamente le sue risorse.
    Ps: questo lavoro l'ho preparato domenica ma non mi faceva pubblicare questo lavoro nel blog non so perché! scusi per il disagio

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  4. Bene Giuseppe, sintetico e completo.

    Brava Provvidenza: il tuo pezzo sul Giappone è ricco di informazioni.

    Migliore in assoluto il lavoro di Andrea per l'impostazione critica personale...

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  5. RIFLESSIONE SU : CASO GIAPPONE DALLA DEVASTAZIONE DELLO TSUNAMI AL DISASTRO NUCLEARE
    Venerdi 11 marzo 2011 attorno alle 6.30 (ora italiana) un terremoto con un magnitudo di forza 8,9 della scala Richter ha investito il Giappone provocando gravissimi danni e l'ulteriore inclinamento dell'asse terrestre. Questa calamità naturale proveniente dal mare (tsunami) ha provocato ad un Giappone abituato a gestire situazioni simili danni incalcolabili: dal crollo di una diga nel complesso di Fukushima che ha portato alla distruzione della città di Sukagawa, all'incendio dei primi tre reattori nucleari della centrale dello stesso complesso e allo spegnimento del quarto.Le vittime in tutto il Giappone sono oltre diecimila tra morti,feriti e dispersi, inoltre, i danni a causa delle radiazioni provenienti dal Giappone hanno interessato tutto il mondo. Questa catastrofe oltre ai danni subiti al livello mondiale ha portato ad una enorme speculazione al livello mediatico, basti pensare a reti televisive che ripetutamente mandano in onda programmi relativi a storie di sopravvissuti delle famose bombe di Hiroshima e Nagasaki, e ai programmi di medicina che certe volte sembra ci vogliano far credere che da questo momento in poi i malati di cancro non si ammaleranno più a causa di uno stile di vita magari poco sano, ma a causa delle radiazioni.E ancora, questo fenomeno ha sancito la chiusura del popolo di quelle nazioni che si stavano attrezzando al nucleare,poichè ormai il questo teme una strage come quella del Giappone,ad esempio in Italia cospicui gruppi di manifestanti si sono riuniti nelle principali piazze italiane per dire no al nucleare ribadendo ciò che si è deciso 23 anni fà, in occasione del referendum sul nucleare del 1987.In sintesi, questa calamità ha portato danni incalcolabili al Giappone che è stato in primoluogo colpito, oltre che al mondo intero, incutendo terrore negli animi delle persone che hanno avuto la fortuna di non assistervi in prima persone e portando alle lacrime la gente che non ha avuto questa fortuna. Molti paragonano questo avvenimento a quello di Chernobyl nel 1986 ma secondo me, è molto peggio perchè con la guerra che le forze della NATO stanno affrontando in medio oriente scatenata dal loro "Rais" Gheddafi, il mondo non si poteva permettere di fronteggiare anche questo. Che sia il segno di una natura che si ribella poichè l'uomo ha tirato troppo la corda? Questo non possiamo saperlo , l'unica cosa in nostro potere è quella di essere solidali con tutto l'estremo oriente e di sperare che questo momento un pò critico che il mondo sta attraversando finisca presto

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  6. Una città allagata e interi palazzi sommersi d’acqua. Uno scenario post-apocalittico, degno di una produzione cinematografica.
    Invece è una cruda realtà successa in Giappone, precisamente nella parte settentrionale dello stato nipponico, l’11 marzo 2011, dove un terremoto di magnitudo 9.0 ha provocato uno tsunami con onde alte fino a 10 metri e una velocità di circa 750 km/h. Un impatto devastante che ha raso al suolo molti palazzi giapponesi, con più di 10.000 morti e ha causato lo spostamento dell’asse terrestre di dieci centimetri.
    Questo terremoto non ha colpito soltanto il Giappone, bensì anche diverse isole vicine, creando tante vittime, il sisma,inoltre, ha provocato lo spegnimento automatico di diverse centrali nucleari giapponesi, la più pericolosa è quella di Fukushima, dove attualmente diversi reattori sono in fase di surriscaldamento.
    I giapponesi non sono rimasti inermi davanti a questa catastrofe, infatti sono iniziate le opere di ricostruzione e, in soli sei giorni, sono riusciti a ricostruire un’autostrada! E pensare che in Italia, si aspetta ancora la fine dei lavori della Salerno - Reggio Calabria…
    Riflettendo penso che mentre in Libia scoppia la guerra contro Gheddafi, la natura ci avvisa e ci fa capire in che modo essa può devastare il mondo dimostrandoci che è in assoluto, la forza più potente al mondo.

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  7. Molto bene Andrea! Hai centrato il tema inserendo opportune riflessioni critiche personali...occhio sempre alla punteggiatura!

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  8. Bene anche Alessandro! La prossima volta cerca di essere meno descrittivo e più argomentativo...

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  9. Tsunami e terremoto in Giappone.

    Sono questi i casi in cui l'uomo si sente piccolo di fronte alla natura. Natura che, con soli 5 minuti, ha dimostrato la sua potenza. Ciò che spaventa di più tuttavia è il disastro che ancora deve verificarsi. Infatti se la centrale nucleare di Fukushima dovrebbe esplodere causerebbe la morte di oltre 50,000 mila persone tralasciando poi le cause che si aggiungerebbero ad essa. L'inquinamento dovuto alle radiazioni ha già colpito l'area interna del Pacifico e con i moti terrestri le radiazioni nel giro di un mese arriveranno anche da noi. Da sempre l'uomo cerca di trovare nuovi spazi su cui svilupparsi. Boschi, foreste e splendidi paesaggi distrutti per lasciare il posto a squallidi palazzi di cemento. Naturalmente ogni tanto madre natura si vendica e questi sogno gli effetti della sua vendetta. L'uomo quindi deve aprire gli occhi e dopo aver fatto mente locale su ciò che può scatenare la natura deve smettere con questa irrefrenabile voglia di sviluppo. Il Giappone, uno degli stati più avanzati, è stato distrutto in un attimo. Riflettiamo dunque e preghiamo sempre che la natura sia buona nei nostri confronti.

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  10. Gli eventi che hanno coinvolto il Giappone in queste ultime settimane fanno molto riflettere. Questa nazione era ed è rinomata per il grande uso di tecnologie avanzate nella costruzione di edifici e per gli efficaci piani di emergenza in caso di terremoti, i quali purtroppo affliggono spesso questa regione. Tuttavia con il nuovo terremoto, il più forte degli ultimi tempi, le catastrofi e quindi le vittime si sono succedute in maniera imprevedibile una dietro l’altra, lasciando il mondo intero con il fiato sospeso. Può sorgere spontaneamente una domanda: queste precauzioni e accorgimenti sono serviti a poco di fronte alla forza della natura o realmente sono mancati i controlli necessari in tutto il sistema urbanistico, nucleare e sociale?
    Bisogna innanzitutto ricordare che il terremoto ha causato lo spostamento dell’asse terrestre di almeno 10cm, inoltre ha provocato uno tsunami che ha colpito le coste vicine alla città di Fukushima, le cui onde sono arrivate a giungere i 10m. Infine, come peggior cosa, sono rimaste danneggiate le centrali nucleari della città con conseguenti esplosioni che hanno scatenato una lunga serie di eventi drammatici, come e soprattutto le numerose radiazioni nucleari che hanno invaso dapprima la regione, in seguito la nube ha percorso l’intero pianeta ed è notizia degli ultimi giorni che anche gli oceani siano stati altamente inquinati.
    Bisognerebbe stimare e non solamente giudicare gli sforzi che gli ingegneri giapponesi hanno fatto in questi ultimi tempi, sforzi che le amministrazioni dello stato hanno accolto e applicato, sforzi che il resto dei governi nazionali hanno assolutamente evitato o messo in funzione sporadicamente e a costi troppo elevati. Il Giappone ha reagito come meglio poteva e se quanto è lì avvenuto fosse successo in altre regioni del mondo, gli stati coinvolti avrebbero contato un numero maggiore di disastri.
    L’uomo deve comunque ricordarsi che qualsiasi cosa egli faccia può servire semplicemente ad alleviare, non ad evitare quello che la natura con la sua potenza è capace di generare.
    È vero tuttavia che, come in ogni sistema, alcuni preferiscono tralasciare alcuni passaggi che potrebbero rivelarsi essenziali e perciò l’accusa pubblica si riversa giustamente su tali uomini o organizzazioni.
    Ma se si confrontassero gli incredibili sforzi, le spese e il sudore di un’intera nazione, con i gruppi di gente che pensano esclusivamente al loro “ego”, i primi sicuramente apparirebbero e devono apparire come gente d’esempio nei mezzi di comunicazione, ai secondi non può che restare una condanna all’ombra della stampa. A tutto il mondo non rimane altro che pregare, pregare col cuore ricordandosi che questa parola non deve essere usata se non ci si crede realmente, se non viene dalla propria coscienza.

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  11. Il terremoto che ha colpito il Giappone, di magnitudo 8,9, ha provocato un enorme tzunami con onde alte oltre 10 metri e la preoccupante esplosione del reattore N°1 della centrale nucleare di Fukushima. Il sisma è stato uno dei più devastanti negli intimi 150 anni (il più tremendo si verificò nel maggio del 1960 in Cile quando la terra tremò ad un magnitudo 9.3) e ha provocato uno spostamento dell'asse terrestre pari a 10 cm, portando all'aumento della rotazione della terra di un microsecondo (un milionesimo di secondo). Ma cosa sta succedendo al nostro pianeta? Siamo sicuri che sia tutto solo un fattore naturale e che l'uomo non centri nulla?

    Tra le mille ipotesi fatte c'è chi sostiene che la causa del terremoto sia di natura umana. E che sia stato proprio l'uomo a causare il sisma. Come? Attraverso i test nucleari.

    LE PROVE- Dagli anni 50 Stati Uniti, Russia, Cina e India hanno iniziato ad effettuare test nucleari e forti terremoti, superiori al magnitudo 7.0 della scala Richter, sono succeduti alcuni giorni dopo questi test, sarà solo casualità?

    Sappiamo benissimo che la crosta terrestre è in continuo movimento e le placche tettoniche che sfregano le une sulle altre provocano naturalmente vulcani e terremoti ma rimane il dubbio sul perché, tutti i terremoti avvenuti dopo esperimenti nucleari, siano sempre stati a un magnitudo pari o superiore allo 6.0 della scala Richter.

    Inoltre "per migliorare ancora di più la situazione" si sono messe al centro dell' attenzione, le scorie radioattive fuori uscite dall' esplosione del settore 3 della centrale nucleare di Fukushima. La protezione civile giapponese riferisce che le radiazioni all'esterno della centrale sono 10.000 volte superiori al normale e sia il cibo sia l' Oceano Pacifico, sono contaminati dalle radiazioni

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  12. Venerdì 11 marzo 2011 attorno alle 6.30 (ora italiana) un terremoto con un magnitudo di forza 8,9 della scala Richter ha investito il Giappone provocando gravissimi danni e l'ulteriore inclinazione dell'asse terrestre. A causa di questo evento la popolazione giapponese e con essa il suo stato sono stati messi in ginocchio. Questo evento ha creato un vero e proprio stato di allarme al livello nazionale, mettendo anche a repentaglio l ‘incolumità di milioni di persone, poiché lo tsunami ha comportato l’ esplosine di alcuni reattori nucleari, creando una nube tossica che ha terrorizzato tutta l Europa. Gli esperti hanno anche affermato che gli oceani sono molto inquinati di scorie radioattive, questo di conseguenza comporta un calo economico all’ economia asiatica; in primis poiché tutti gli altri paesi compresi l’ Italia hanno bloccato l importazione di beni di tipo alimentare, in secundis poichè una buona parte della popolazione asiatica sopravvive grazie alla pesca e all’ economia da essa ricavata, e nessun paese comprerebbe un alimento sapendo che molto probabilmente potrebbe essere nocivo per la salute .
    Il disastro dell’ undici marzo inoltre ha comportato una scissione della popolazione della popolazione all’ interno degli stati che stavano per adottare il nucleare , dal momento che molti sono terrorizzati dagli effetti catastrofici che esso puo’ creare.
    Personalmente credo poco nel destino , ma credo che questa volta la natura o chi per lei ci abbia voluto dare veramente un avviso ; un segnale che esprime quanto l uomo , forma di vita non saprei fono a che punto intelligente, ha davvero abusato troppo di madre terra.
    reputo che questo avvenimento debba farci riflettere tutti, su quanto la nostra vita sia preziosa, e smetterla di stare dietro a cosa materiali ; semplicemente superflue perché come abbiamo potuto vedere la nostra vita è appesa ad un filo e quanto tutto in realtà sia precario. Tutto il nostro equilibrio, tutti i nostri sogni… possono infrangersi in un mattino, vedendo un onda infrangersi su di noi.

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